14/07/2010. POLASTRI: “ACQUA: TRE “NO” AI REFERENDUM, TRE “SI” ALLA RIFORMA.

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Lug 14, 2010 Commenti disabilitati su 14/07/2010. POLASTRI: “ACQUA: TRE “NO” AI REFERENDUM, TRE “SI” ALLA RIFORMA. Stefano Polastri

“In merito alle raccolte firme per i tre referendum contro la cosiddetta “privatizzazione dell’acqua”, personalmente dò tre “no” e invece tre “si” alla riforma dei servizi pubblici locali. Si per una sana concorrenza, in linea con le indicazioni dell’ Unione Europea, che finanzi gli investimenti, contenga i costi e migliori il servizio di gestione idrico, sì ad un investimento pubblico per il miglioramento della rete acquedottistica nazionale, sì ad investimenti e controlli sulla sicurezza idrogeologica e sulla potabilità delle acque”.

“Nessuna legge, nessun Governo o Partito politico in Italia ha privatizzato o intende proporre una misura di questo tipo: le attuali norme prevedono che, ferma restando la proprietà pubblica dell’acqua e delle reti che la portano dalla fonte al rubinetto, la gestione dei servizi sia gestita in un quadro di libero mercato. Le tariffe, secondo la legge, sono stabilite dagli enti locali, secondo leggi regionali che si ispirano alla normativa nazionale, come recentemente ribadito dalla Corte Costituzionale. I referendum negano la necessaria separazione delle funzioni di indirizzo, governo, controllo da quelle gestionali. La politica e le istituzioni locali devono fare un passo indietro rispetto alla gestione ed uno avanti nell’indirizzo e controllo. I referendum, invece, vanno della direzione opposta. Se i refendum venissero ammessi e nella competizione elettorale il settore idrico italiano darebbe vita ad una nuova esperienza di perdita, come quella generata dall’Alitalia.
Per dire questi sì, diciamo tre no, alla libertà di iniziativa economica, all’ammodernamento degli impianti e alla qualità della risorsa più importante per l’uomo”.

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