La mediazione civile obbligatoria dopo il Dl 69/2013

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Ott 9, 2013 Commenti disabilitati su La mediazione civile obbligatoria dopo il Dl 69/2013 Stefano Polastri
La sostanza che rimane immutata è nell’art. 77 del DLgs. 28/2010, che prescrive l’obbligo per il giudice di una causa civile di formulare alle parti entro la prima udienza una proposta di conciliazione o di transazione .
La mediazione, ai sensi dell’ artt.1 del decreto legislativo istitutivo n. 28 2010, infatti è “l‘attività svolta da un terzo imparziale (persona fisica) finalizzata ad assistere due o più soggetti sia nella ricerca di un accordo amichevole anche con la formulazione di una proposta per la risoluzione della stessa” .
Il mediatore /conciliatore non ha il potere di decidere la controversia come un arbitro ma si assume solo il compito di aiutare le parti della ricerca dell’accordo e,  solo se questo non si raggiunge, di formulare una proposta di conciliazione che le parti possono accettare o meno.
Il procedimento di svolge presso un organismo pubblico o privato iscritto nel registro istituito dal decreto del Ministero della giustizia ( può essere istituito presso tribunali, ordini professionali, camere di commercio ecc. ) n. 180/2010 (v. http://www.giustizia.it/giustizia/it/mg_1_10_4.wp)
Oggetto di mediazione sono tutte le controversie civili e commerciali che hanno per oggetto diritti disponibili (ricordiamo che si tratta dei diritti che possono essere alienati dal titolare ad altri  o essere oggetto di rinuncia,t ipicamente i diritti patrimoniali come il diritto di proprietà e di obbligazione).
Le parti possono essere sia persone fisiche e giuridiche pubbliche e private, società di persone associazioni consorzi ecc.
Le materie in cui il procedimento è obbligatorio sono:
• condominio
• diritti reali
• divisione
• successioni ereditarie
• patti di famiglia
• locazione
• comodato d’uso
• affitti d’azienda ma non cessione
• risarcimento danni per responsabilità sanitarie
• contratti assicurativi
• risarcimento danni per diffamazione a mezzo stampa, non relativa a procedimenti penali
Nel caso di mancato ricorso preventivo alla mediazione obbligatoria, si ha l’improcedibilità del giudizio ordinario che deve essere eccepita dal convenuto o rilevata dal giudice non oltre la prima udienza .
I principi cui è improntato il procedimento sono:
  • informalità
  • imparzialità
  • celerità e
  • riservatezza
Si possono utilizzare anche le modalità telematiche se previste dal regolamento dell’organismo incaricato
Il procedimento ha inizio con il deposito di una istanza presso un organismo di mediazione che abbia sede nel luogo del giudice territorialmente competente la competenza territoriale ( art. da 18 a 30 bis cc) non può essere derogata
Il procedimento di mediazione deve avere una durata non superiore a tre mesi, a partire dalla data di deposito della domanda . Questo termine non è soggetto a sospensione feriale.
LE NOVITA’ INTRODOTTE CON IL DECRETO DEL FARE:
Una novità sostanziale introdotta dal l 69 2013 è l’obbligo per le parti di farsi assistere da un avvocato. Gli avvocati sono mediatori ex lege ma hanno l’obbligo di frequentare un corso specifico come già previsto dal d.lgs 28/2010. Inoltre:
  • l’accordo sottoscritto dalle parti è titolo esecutivo anche senza l’omologazione del giudice
  • non rientrano più tra le materie il risarcimento dei danni in dovuti a circolazione di veicoli a motore e natanti
  • il tentativo di mediazione si chiude gratuitamente per opposizione o anche solo per assenza di una delle due parti.